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Montebenichi

Il castello - e l'omonimo borgo - di Montebenichi sono assurti agli onori delle cronache per il ritrovamento di un sarcofago di età romana e per le testimonianze archeologiche etrusche. Si arriva al paese - corredato dall'antichissima pieve che si vuole risalente all'VIII secolo - oltrepassando alcune case coloniche "leopoldine" per una sinuosa strada che lentamente si inerpica sulla collinetta sulla quale il delizioso centro è ubicato.

Il borgo di Montebenichi ed il suo castello nacquero in età longobarda.
Grandi ed importanti ritrovamenti archeologici, quali un sarcofago del periodo romano, materiale fittile e tombe a pozzetto d'epoca etrusca, hanno conferito al borgo una grande fama tra gli storici e gli archeologi d'Italia e d'Europa.
A questi c'è da aggiungere la chiesetta parrocchiale Santa Maria in Altaserra che pare sia stata eretta nel VIII secolo su preesistenti strutture di età romana.
Come tutta la Valdambra aspramente conteso tra vari contendenti - Firenze, Siena, lo Stato Pontificio, Venezia, Milano - il borgo e il castello furono più volte saccheggiati, fino alla completa distruzione avvenuta nel 1478.
Il palazzo degli Stendardi che si erge tuttora al centro del borgo ci ricorda la figura di Gregorio Stendardi - detto Goro da Montebenichi - capitano di ventura fino alla sconfitta di Gavinana e poi cavaliere al servizio dei Medici.
Ad oggi Montebenichi si presenta come un delizioso borgo turistico, dotato di una suggestiva struttura alberghiera che permette una perfetta immersione nella natura, nel silenzio e nella storia.
E tutto questo grazie al restauro del Castelletto che ospita le stanze degli avventori nel pieno rispetto della struttura originaria.