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Bucine

Capoluogo del comune omonimo sin dal 1776 è citato nei documenti sin dall'XI secolo. Come tutti i borghi della vallata, anticamente, era cinto da mura e testimonianza storiche ne accertano l'esistenza almeno fino al 1646: anno dell'investitura a "Marchese di Bucine" di Giulio Vitelli. Di notevole importanza il Palazzo Pretorio (oggi sede del comune), il castello e le due chiese parrocchiali.

Bucine è il capoluogo del comune e ne esistono citazioni negli archivi risalenti all'XI secolo.
Il suo castello, costruito nel medioevo, era ancora esistente nel 1646, quando alla famiglia Vitelli fu concesso il titolo di Marchesi di Bucine.
Un'antica raffigurazione del castello di Bucine è ben visibile sul monumento sepolcrare del vescovo Guido Tarlati, nella cattedrale di Arezzo. Una delle formelle, infatti, raffigura la presa del castello di Bucine da parte del vescovo - signore di Arezzo.
Importante è anche la pieve, posta a poca distanza dal palazzo dei Marchesi Vitelli e situata nella parte più alta del paese. Scendendo, invece, verso la piazza principale si incontrano il Palazzo Pretorio (oggi sede del Comune) ed il monumento ai caduti della Grande Guerra, raffigurante una Vittoria alata (opera di Pietro Guerri), inaugurato nel 1922.

 

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