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Pogi

Pogi è un grazioso borgo con una storia millenaria alle spalle, della quale il ponte romano rappresenta la più grande ed imponente testimonianza. Borgo già citato nel XII secolo, nel 1138 è attestata la presenza di un mulino di proprietà della badia di Agnano. Di una certa importanza, nella chiesetta parrocchiale, una tela del XVI secolo raffigurante la Vergine col Bambino, San Donato (vescovo di Arezzo) e Santa Lucia.

Pogi sorge sulle rive del torrente Ambra ed è attraversato da un antichissimo ponte a cinque arcate e che i più dicono di origine romana. Il nome non fa riferimento ad un "Poggio" ma è di derivazione latina ("Paucus") ed indicava una zona poco abitata. 
Una serie di documenti arrivati fino a noi e datati intorno al XII secolo mostrano come nella zona ci fosse un'intensa attività cerealicola. Attestata anche dalla presenza di un mulino gestito dai Monaci della Badia di Agnano.
Passato il ponte, il paesino appare raccolto attorno a due piccole piazze che, anticamente, costituivano il centro dell'antico castello a strapiombo sull'Ambra.
A poca distanza da quella che - secondo i più recenti studi archeologici - doveva essere una delle torri della fortificazione, sorge la chiesetta dedicata a San Donato. L'edificio è costituito da una navata unica ed al suo interno possiamo ammirare una splendida tela del tardo XVI secolo (di scuola fiorentina), raffigurante la Madonna con Bambino, San Donato Vescovo e Santa Lucia.