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Solata

Citato dal Repetti nell'800, il minuscolo borgo di Solata "trovasi sulla cresta de' poggi", tra i fiumi Ambra e Trigesimo. Vi si arriva percorrendo un sentiero del Club Alpino Italiano. Immersi in una natura lussureggiante e pressoché incontaminata. Elevandosi a più di 500 metri sul livello del mare, da Solata è possibile godere di spettacolari panorami sulla vallata sottostante e - più in lontananza - sui monti del Pratomagno.

"Sulla cresta de' poggi" tra i torrenti Ambra e Trigesimo: così è descritta Solata in un documento del primo Ottocento, a firma Emanuele Repetti.
Al piccolissimo paese si giunge attraverso un sentiero del Club Alpino Italiano, immerso nella natura lussureggiante, che offre grandi scorci panoramici sulla sottostante vallata.
Poche case attorno alla chiesetta dedicata ai Santi Jacopo e Cristofano ed una villa ottocentesca - che oggi ospita una struttura ricettiva - costituiscono il patrimonio fondiario del paesino abbarbicato sul poggio.
Per la sua posizione è un ottimo punto d'osservazione per i più mattinieri: sul far dell'aurora, infatti, affacciandosi dal borgo si possono godere delle splendide viste sulla Valdambra.