Pietraviva

Sorge su una collinetta sovrastante la strada e tuttora conserva, nella sua parte più antica, la struttura di un borgo fortificato medievale. Il paese, fondato nel XIV secolo, deve il suo nome alle cave di pietra serena rintracciabili nelle vicinanze. A poca distanza dal borgo sorgeva un secondo insediamento detto "Santa Lucia di Rabbia Canina", per la presenza di guaritori, in epoca medievale, ritenuti capaci di curare dalla malattia.

Situato su un'altura che sovrasta la strada statale ed antico possedimento della famiglia nobile degli Ubertini, il borgo di Pietraviva conserva, nel suo nucleo più antico, l'impostazione architettonica di un villaggio medievale fortificato.
La sua costruzione risale - a quanto appurato dagli storici - al Trecento, quando i feudatari della Valdambra vollero fosse edificato un castellare.
A poca distanza dal borgo sorgeva un altro fortilizio, costruito sull'adiacente collina di Santa Lucia, in seguito abbandonato.
Curiosa è l'origine dei toponimi: Pietraviva pare derivi dalla presenza di cave di pietra serena ("viva") nella zona, conosciute e sfruttate sin dall'antichità; mentre "Santa Lucia di rabbia canina" avrebbe la sua origine dalle supposte abilità curative di alcuni uomini del borgo capaci, appunto, di curare questa malattia.
L'antica chiesetta, più volte sottoposta ad interventi di rifacimento, è di chiara origine medievale, mentre il campanile risale ai primi anni del XX secolo.