Vino

La grande tradizione del rosso e del biondo!

La scoperta del vino fu del tutto casuale: comunemente è associata alla fermentazione naturale dell'uva, avvenuta in recipienti in cui veniva riposta. Proprio vicino a Montevarchi, cittadina del Valdarno superiore, sono stati scoperti reperti fossili di tralci di vite risalenti a 2 milioni di anni fa. È comunque accertato che la produzione di vino sia iniziata intorno al 4000 a.C. ma è solo con la civiltà egizia che si ha lo sviluppo delle coltivazioni e di conseguenza la produzione in larga scala.
Sotto l'impero romano il vino passò dall'essere un prodotto elitario ad uno di uso quotidiano. A causa delle tecniche di vinificazione e di conservazione conosciute in quel periodo, la bevanda prodotta era estremamente diversa da quella che conosciamo oggi. Risultava, infatti, essere una sostanza sciropposa, molto dolce e molto alcolica.
Per arrivare al vino che conosciamo adesso si deve aspettare il Medioevo quando vennero messe a punto tutte quelle tecniche di coltivazione e di produzione definite moderne e ancora oggi utilizzate.
L'intera regione Toscana è collinare ed è dotata di un clima mite, habitat ideale per la Vitis Viniferae. Si producono perciò vini di altissima qualità, conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.
Sono presenti 11 denominazioni DOCG, 40 DOC e 6 IGT per un totale di 14 diverse “Strade del vino”, ovvero percorsi entro territori ad alta tradizione vitivinicola.
Circa il 70% della produzione toscana proviene da vitigni a bacca rossa (tra i quali ricordiamo il Sangiovese, il Canaiolo ed il Ciliegiolo). Molto rinnomati sono anche i vitigni a bacca bianca che con i loro Trebbiano Toscano, Malvasia Bianca Lunga, Vernaccia e Ansonica sono conosciuti ed esportati in tutto il mondo.

La zona del Chianti presenta due DOCG:

  • il “Chianti Classico”, prodotto nelle provincie di Siena e Firenze ,
  • il “Chianti” che abbraccia una vastissima area e comprende 7 sottozone: Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli e Rufina.

Per quanto riguarda il Senese abbiamo:

  • la zona di Montalcino che possiede la denominazione DOCG di “Brunello di Montalcino”;
  • la zona di Montepulciano con denominazione DOCG di “Vino Nobile di Montepulciano”;
  • la zona della Valdelsa con la “Vernaccia di San Gimignano”, unico DOCG toscano bianco.

Seguono anche molte altre province toscane che si sono aggiudicate la DOCG:

  • In provincia di Prato, nella zona di Carmignano e Poggio a Caiano si ha la DOCG “Carmignano”;
  • In provincia di Grosseto si hanno le due DOCG, “Morellino di Scansano” e “Montecucco Sangiovese”;
  • In provincia di Livorno si trova la DOCG “Suvereto”, la DOCG “Val di Cornia Rosso" e la DOCG “Elba Aleatico Passito” (nello specifico Isola d'Elba) che è un vino da dessert fatto con uve passite.

La Toscana inoltre è nota per i suoi "Supertuscans", cioè quei vini rossi che non rispettano le tradizionali regole di preparazione della regione ma utilizzano vitigni internazionali, in aggiunta o al posto del Sangiovese. Per questa ragione non possono essere classificati DOCG ma si tratta di vini di altissima qualità prodotti soprattutto nella zona di Bolgheri, come ad esempio il Sassicaia.